mercoledì 11 novembre 2009

San Martino: giornata del Bacalà

Giunta alla quarta edizione, si celebra oggi presso 41 ristoranti veneti la festa del Bacalà alla Vicentina.
L'evento, promosso dalla Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina (sponsorizzato, tra l'altro, dal Consorzio Tutela Vino Lessini DOC) , prevede la degustazione del piatto al prezzo unificato di 12 euro.
La storia del celebre piatto berico ha più di 500 anni: nel 1432 i marinai veneziani, guidati dal patrizio Pietro Querini, dopo un naufragio nei mari del nord vennero soccorsi dai pescatori dell'isola norvegese di Røst.
Al rientro in patria Querini portò con se lo stoccafisso, ovvero il merluzzo affumicato.
Questo nuovo metodo di conservazione del pesce permise alla Serenissima di risolvere il problema della conservazione del pesce nei lunghi viaggi per mare.
I gastronomi vicentini seppero poi ottenere dallo stoccafisso il prelibato piatto che oggi tutti conosciamo.

giovedì 5 novembre 2009

Convegno: droga e giovani

Sabato 14 novembre Gioventù Nazionale e l'Associazione Culturale Veneto Fronte Skinhead organizzano ad Arzignano un convegno che analizzerà il rapporto tra i giovani e la droga.
L'appuntamento è previsto per le ore 16:00 in via IV Novembre, presso la sala civica di Villa Brusarosco.

Presenta: Gabriele Tasso, responsabile veneto di Gioventù Nazionale.
Mediatore: Giordano Caracino, presidente Ass. Cult. Veneto Fronte Skinheads.
Relatori: Dott. Mario Tuti
Dott. Adriano Segatori

Rilasciato Ubuntu 9.10

Puntuale come sempre, ecco arrivare la nuova versione di Ubuntu, la più diffusa distribuzione GNU/Linux.

È infatti disponibile dal pomeriggio di giovedì 29 ottobre Ubuntu 9.10 (i numeri indicano rispettivamente l'anno ed il mese del rilascio), alias Karmic Koala.
Abbiamo quindi provveduto a scaricare il nuovo sistema operativo nella variante Kubuntu a 64 bit (questione di gusti...): il download della versione dvd ha richiesto una quindicina di ore mediante il file torrent.
L'installazione, avvenuta attraverso una nuova e più elegante interfaccia grafica, ha richiesto una trentina di minuti, al termine della quale il sistema ha provveduto automaticamente a scaricare la localizzazione in italiano.
La differenza più sostanziale rispetto alla precedente versione riguarda i tempi di caricamento e di spegnimento del sistema operativo, drasticamente ridotti.
Ottimo il riconoscimento hardware, con la possibilità di scaricare i driver proprietari per il nostro pc del test (rispettivamente la scheda grafica ATI e la scheda wireless).
L'interfaccia grafica KDE, presente nella versione 4.3, risulta ancor più curata.
Ampissima la disponibilità di applicativi, gestibili attraverso un pratico gestore di pacchetti.
OpenOffice è disponibile nella versione 3.1.
In definitiva un sistema operativo maturo, che si presta ottimamente ad essere ospitato nei pc moderni, affiancando o sostituendo i sistemi operativi proprietari che i produttori "impongono" a chi acquista un PC.
Di seguito riportiamo i link per scaricare il sistema operativo.

mercoledì 4 novembre 2009

4 NOVEMBRE:ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA!


"L'Esercito Austro-Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell'accanita resistenza dei primi giorni e nell'inseguimento ha perdute quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa trecento mila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di cinque mila cannoni.I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli, che avevano disceso con orgogliosa sicurezza."
Diaz


Il 3 novembre 1918 veniva firmato a Villa Giusti, nei pressi di Padova, l'Armistizio tra l'Italia e l'Impero Austro-Ungarico: il giorno dopo cessavano le ostilità tra le due nazioni.
Il Bollettino della Vittoria, parzialmente riportato sopra, è stato inserito nei principali monumenti dedicati ai caduti di questa guerra.
Ricorre quest'anno il 91° anniversario della Vittoria.
Noi del Circolo 28 Ottobre intendiamo ricordare le centinaia di migliaia di persone cadute per la difesa della nostra Patria nel corso della Prima Guerra Mondiale e di altri conflitti.
Una ricorrenza che assume ancor più significato dopo aver attraversato le zone che furono teatro di quel conflitto: dal Sacrario di Redipuglia fino alle trincee del Carso; dal Monte Ortigara al Cengio, fino alle 52 Gallerie sul Monte Pasubio.
Un conflitto cruento che segnò indelebilmente la nostra terra.

domenica 1 novembre 2009

SABATO 7/11 TUTTI A VERONA!


mercoledì 28 ottobre 2009

LXXXVIII E.F.

"Ora è accaduto per la seconda volta, nel volgere di un decennio, che il popolo italiano - nella sua parte migliore - ha scavalcato un Ministero e si è dato un Governo al di fuori, al disopra e contro ogni designazione del Parlamento. Il decennio di cui vi parlo sta fra il maggio del 1915 e l'ottobre del 1922... Aggiungo, perché ognuno lo sappia, che io sono qui per difendere e potenziare al massimo grado la rivoluzione delle «camicie nere», inserendola intimamente come forza di sviluppo, di progresso e di equilibrio nella storia della Nazione".

S.E. B.Mussolini, 16 Novembre 1922

martedì 27 ottobre 2009

Continuano le provocazioni antifasciste

Verona, 26 ottobre 2009

Passati pochi giorni dall’ultima aggressione antifascista a danno di alcuni militanti del Blocco Studentesco, non ha tardato ad arrivare un attacco ai giovani militanti di Fiamma Tricolore. Ebbene in data 20/X/’09 alcuni militanti della sinistra estrema, con la scusa di propagandare dei fantomatici “convegni leninisti” non hanno esitato a provocare con insulti e qualche spintone un militante di Gioventù Nazionale (organo giovanile del M.S. Fiamma Tricolore) in prossimità della Facoltà di Giurisprudenza di Verona. Nonostante il fatto che di per se la provocazione sia di basso stile, fa ribrezzo pensare che esistano ancora personaggi ultra-trentenni che, da bravi compagni proletari, si aggirano in doppiopetto per i vari atenei per fare proselitismo. Evidentemente gli anni in cui si vedevano loschi figuri al soldo del partito fare propaganda tra ragazzi nonostante l’età prossima alla pensione, non sono finiti. Sintomo questo, purtroppo, di un male ben maggiore. Considerato che pochi giorni sono passati dall’ultimo episodio di aggressione antifascista, queste provocazioni fanno subito a pensare a quel clima della tensione che spesso le frange di estrema sinistra amano creare nelle città governate da amministratori non a loro simpatici. Augurando a questi personaggi di trovare presto un lavoro, chiediamo all’autorità giudiziaria di porre fine a questa situazione divenuta oramai insostenibile.

GIOVENTÙ NAZIONALE
M.S. Fiamma Tricolore
Coordinatore giovanile per il Veneto Gabriele Tasso
tel.: 3462250951 e-mail: gnveneto@gmail.com

lunedì 26 ottobre 2009

Congresso Federazioni di Vicenza e Verona


Domenica 15 Novembre dalle ore 11.00 (ore 10.00 prima convocazione), presso la sala convegni comunale in Piazza Garibaldi a Lonigo (VI), si svolgerà il congresso della federazione di Vicenza del M.S.- Fiamma Tricolore per l’elezione del Segretario Federale, dei delegati al Congresso Nazionale e degli altri organi statutari. Possono partecipare tutti gli iscritti in regola con il tesseramento 2009. Presiede il membro del comitato centrale Michele Recchia.
Per informazioni: vicenza@fiammavicenza.it

Sabato 31 ottobre 2009, presso la sala congressi Manzoni dell'Hotel Leopardi, in Via Leopardi n. 16 a Verona, con prima convocazione alle ore 14 e seconda convocazione alle ore 15, si svolgerà il Congresso della Federazione veronese del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, per l'elezione del Segretario Federale, dei delegati al Congresso Nazionale e degli altri organi statutari. Possono partecipare tutti gli iscritti in regola con il tesseramento 2009; il presente avviso vale quale formale convocazione.

venerdì 23 ottobre 2009

Cena del 28 Ottobre

Mercoledì 28 Ottobre si terrà la cena commemorativa in occasione dell'ottantasettesimo anniversario della Marcia su Roma.
L'evento, organizzato dalla Federazione di Vicenza del M.S. Fiamma Tricolore, avrà luogo alle ore 20:00 presso la trattoria "La Tombola" di Sarego(VI).
La cena avrà un costo di 20 euro.
A tutti i partecipanti verrà dato in omaggio il "Calendario del Duce 2010".
Camerati, amici e simpatizzanti sono tutti invitati a partecipare.
Per adesioni scrivere a vicenza@fiammavicenza.it o telefonare al 3462250951

I tradizionalisti: «Una chiesa per il rito tridentino»

Il caso L’associazione «Una voce Verona» reclama spazi. Miglioranzi (Lista Tosi): il Comune mediatore

VERONA – Una chiesa dedicata esclusivamente alla celebrazione del­la messa secondo il rito tridentino in latino. È quanto chiedono da mesi i tradizionalisti cattolici dell’associa­zione Una voce Verona, «costretti» a condividere la chiesa di Santa Tosca­na con la chiesa moderna.

«A Verona si concedono in esclusi­va chiese agli eretici e agli acattolici, come il caso di san Pietro Martire con i Luterani - spiegano i tradizionalisti -. Noi abbiamo chiesto alla curia che ci offra la possibilità di una chiesa del centro per celebrare il nostro rito in santa pace». Perché la celebrazione della domenica mattina alle 11 e quel­le dei giorni feriali, secondo i tradizio­nalisti, «sono costantemente distur­bate dal rettore di Santa Toscana, don Armando Penna, che sembra trarre soddisfazione dall’ostacolare il no­stro culto».
Una comunità di circa duemila ani­me, quella tradizionalista veronese, che ha già scritto diverse volte al ve­scovo per chiedere una soluzione con­creta. «Ma da monsignor Zenti non abbiamo mai ricevuto risposte e sia­mo stanchi di questa coabitazione a Santa Toscana che genera continue frizioni», ha protestato il presidente di Una voce Verona, Maurilio Cavedi­ni. Anche l’amministrazione comuna­le si è mossa per cercare una soluzio­ne. «Ci sono stati incontri tra il vica­rio generale e alcuni rappresentati dei tradizionalisti - ha detto il consi­gliere comunale Andrea Miglioranzi, capogruppo della Lista Tosi - Ho par­tecipato anche io, come organo super partes, perché il volere dell’ammini­strazione è quello di evitare qualsiasi tipo di frizione all’interno della comu­nità cattolica veronese». Ma la strada della conciliazione sembra ormai dif­ficile da percorrere. «Abbiamo inten­zione di essere presenti a tutti i pros­simi incontri pubblici del nostro ve­scovo per volantinare e ricordargli la nostra situazione», hanno promesso i tradizionalisti.

dal Corriere di Verona 21/10/2009

giovedì 22 ottobre 2009

La Banca del Mezzogiorno: una provocazione intollerabile!

Il disegno di legge per istituire la Banca del Sud si preannuncia una farsa, l'ennesima provocazione nei confronti di quell'Italia che lavora e che produce e che, con enormi sforzi e sacrifici , da piu' di mezzo secolo porta avanti l'economia di tutto il Paese. E, si badi bene, queste affermazioni non costituiscono il pregiudiziale istinto razzista che anima i programmi e le azioni di una ben nota parte politica della maggioranza, ma l'amara constatazione del consueto ed inutile dispendio di capitale statale a sostegno di un progetto che dovrebbe contare su una programmazione ben definita e concertata e non sulla tiepida speranza di una reale ed efficace operatività da parte di istituti di credito cooperativo, di poste e di nuove aziende incentivate allo sviluppo ed all'investimento dalle sovvenzioni centrali. La Banca del Mezzogiorno (come è stata ribattezzata poi in rispetto del
copyright di una banca di Napoli che aveva già adottato il monicker inizialmente previsto) assomiglia maledettamente, nei tratti distintivi ed organizzativi, alla famigerata cassa del mezzogiorno, una fonte di spreco inesauribile di migliaia di miliardi per decenni e costantemente soggetta al controllo da parte delle organizzazioni criminali organizzate. Il ministro Tremonti, promotore dell'iniziativa, sembra non rendersi conto del gravissimo baratro in cui sta gettando risorse indispensabili per il risanamento ed il rilancio di interi reparti produttivi, in un momento cruciale per la nostra economia di traino basata sulle piccole e medie imprese, avventurandosi in un
carrozzone improvvisato che prevede la creazione di infrastrutture al sud per miliardi di euro, senza avere nemmeno un quadro esauriente delle potenzialità e disponibilità delle ditte papabili, dell'affidabilità idro-geologica di un territorio costantemente a rischio, della certezza di riuscire ad evitare l'ingerenza di mafia, camorra e n'drangheta nella partecipazione ad un così lauto banchetto. L'assoluta irresponsabilità dei nostri governanti ci deriva dalla conferma della realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, con i lavori che inizieranno il 23 dicembre di quest'anno per
terminare (forse.) alla fine del 2016, con una spesa prevista (che lieviterà ovviamente e fisiologicamente in maniera esponenziale) di quasi 30 miliardi di euro !!! Una cifra da capogiro che avrebbe permesso di risolvere ben altre priorità, proprio per il Sud, dove si vivono ancora situazioni da terzo mondo, senza linee elettriche, senza strade, senza ferrovie, senza ospedali. Una vera vergogna, che viene sottolineata anche da esponenti di rilievo del centro- destra come i ministri Prestigiacomo e Fitto, assai dubbiosi sulla qualità di interventi (sono parole loro) "che tolgono spazio e risorse per cose ben piu' urgenti nel meridione". A questo punto, i commenti sono superflui, ma non altrettanto inutile deve essere considerata la reazione forte e compatta degli italiani nei confronti di questo vero e proprio abuso di potere, e soprattutto aspra e decisa dovrebbe essere la risposta di quei cittadini del sud, ancora una volta illusi con promesse di opere epocali,
tranne poi dover convivere con la secolare e vagheggiata chimera di un lavoro e con le baracche al posto delle case, in cambio dei voti per permettere a questi signori di fare i loro squallidi interessi. E' giunta l'ora di svegliarsi, senza aspettare la manna dal cielo. Con il coraggio e la forza di accordare fiducia a uomini e forze politiche oneste e capaci. Da subito!

Padova, 20 ottobre 2009
Antonio Ferro Fiamma Tricolore

Primo congresso di Gioventù Nazionale

Domenica 25 Ottobre si terrà a Verona (Per informazioni sull' indirizzo chiamare Luca Viani Cell. 3403559235) il PRIMO CONGRESSO di GIOVENTÙ NAZIONALE

Il programma dell'evento è il seguente:

- Formalizzazione del ruolo di coordinatore nazionale del gruppo
- Nomina dei vari coordinatori regionali
- Presentazione del nuovo blog ufficiale
- Presentazione e fornitura del nuovo materiale delle attività
- Analisi della situazione giovanile nel nostro partito
- Esposizione di due nuovi progetti riguardanti l'ambito scolastico ed universitario
- Discussione riguardante un eventuale tesseramento per l'anno 2010
- Quadro generale delle varie federazioni
- Proposte varie ed eventuali

Seguirà un secondo congresso Domenica 8 Novembre a Roma.

mercoledì 21 ottobre 2009

Ora di religione islamica?

La scorsa settimana il viceministro allo Sviluppo economico Adolfo Urso, di corrente finiana, ha lanciato la proposta di introdurre nelle scuole pubbliche e private, un'ora di religione islamica facoltativa e alternativa a quella cattolica.
Ovviamente il Presidente della Camera si è dimostrato subito d'accordo: "Una proposta di buon senso, per nulla scandalosa", ha commentato Fini.
Fortunatamente tra gli ex appartenenti ad Alleanza Nazionale, non tutti sono sempre pronti ad imboccare imprescindibilmente la nuova strada buonista intrapresa del "capo".
Pubblichiamo sotto l'articolo dell'Assessore Regionale Istruzione e Lavoro Elena Donazzan, apparso ieri sul Giornale di Vicenza, che mostra in maniera chiara l'assurdità della proposta del viceministro Urso.

“Ci manca la concretezza”

In Italia c'è un problema di integrazione? A mio avviso sì. Vi è anche un' ulteriore questione, sul come affrontarlo fuori dagli schematismi ideologici, e non limitandosi alla semplice teoria. In questo contesto, la proposta emersa ad Asolo da parte della Fondazione Fare Futuro di Gianfranco Fini mi sembra più la teorizzazione del tema che non la sua pratica risoluzione: la proposta d'insegnamento della religione islamica appare come la valutazione di chi non vive la quotidiana e comune realtà, ma disserta nei salotti buoni ove, al più, di integrazione si parla leggendo trattati di sociologia o con riferimento alle pratiche di regolarizzazione della propria colf. Sfido i proponenti dell'evento di Asolo a dirci quando hanno percorso una tratta su un treno regionale nel tardo pomeriggio, o qual è l'ultima volta che si sono trovati in una stazione degli autobus di linea nella periferia di una delle nostre città, oppure quando hanno fatto la spesa ad un discount o hanno frequentato un pronto soccorso di uno dei nostri ospedali. Credo che solo con uno sforzo di fantasia potrebbero raccontarci di quale realtà si trovi oramai frequentemente nelle nostre piccole e grandi città, là dove interi quartieri sono ormai brulicanti di lingue ed etnie diverse, dove gli esercizi commerciali sono acquistati con denaro contante da cinesi organizzati; spesso chi parla di integrazione vive su un'auto blu, si muove con la scorta, frequenta locali esclusivi, salotti per bene, manda i propri figli nelle migliori scuole. Non è questa la realtà della nostra società oggi! Non è questo il rapporto reale con l'immigrazione avvertito o patito dalla nostra gente, dai cittadini comuni, dalle mamme preoccupate, dagli anziani sempre più fragili di fronte ad una società aggressiva e violenta. Certamente non si può fare una equazione sommaria tra immigrazione e problema della sicurezza, ma è pur vero che gran parte della immigrazione viene percepita come "pericolosa", e ciò sulla scorta di riscontri concreti e reali. Il primo attentato terroristico, auguriamoci l'ultimo, di matrice islamica avvenuto a Milano qualche giorno fa deve farci riflettere: si trattava di un immigrato regolare, la moglie non aveva percepito nulla di strano, insomma poteva sembrare un caso di integrazione, ma nei fatti si è dimostrato tutt'altro. Non solo non possiamo abbassare la guardia, dobbiamo semmai alzare le nostre difese perseguendo una vera integrazione che è fatta di controlli, di accettazione e di comprensione, attuando un sistema per cui chiunque voglia venire nella nostra terra si conformi al rispetto regole, usi e costumi.
L'integrazione passa necessariamente attraverso un percorso di conoscenza e accettazione culturale che parte dalla scuola innanzitutto; per questo dissento totalmente dalla proposta di insegnare la religione islamica nelle scuole italiane.
L'ho trovata priva di senso innanzitutto perché denota una profonda ignoranza di quanto avviene nelle nostre scuole, dove l'insegnamento della religione non è certo catechesi cattolica, ma istruzione su principi e storia della religione cristiana, e dove è enorme la difficoltà educativa nei rapporti con lingue, etnie e culture diverse. Oggi è prioritario non limitarsi a parlare di integrazione, ma fare integrazione. Avviare processi di inserimento in un contesto fatto di tradizioni, di storia, di costumi, di abitudini consolidate, di leggi che derivano direttamente da quei principi, da quelle tradizioni che formano la nostra cultura, ma soprattutto il nostro vivere civile. Per questo la mia linea è diametralmente opposta a quella emersa ad Asolo: io ritengo che nelle nostre scuole vi sia la necessità di uno studio obbligatorio per tutti gli studenti della religione cristiana cattolica. Non sarà una posizione "illuminata" o gradita nei migliori salotti, ma ritengo sia la sola possibile per far capire chi siamo a chi viene a vivere in mezzo a noi. Come possiamo pensare che un bambino o un ragazzo che arrivi in Italia, non certo per propria volontà, possa capire e quindi amare la nostra terra e la nostra nazione se non gli diamo gli strumenti per poterlo fare? Altrimenti si sentirà sempre estraneo, straniero in una terra diversa dalla sua, ospite e non aderente ad una nuova Patria che è costruita su pilastri solidissimi il cui cemento è indiscutibilmente la religione cristiana. Quella cristianità europea delle cattedrali, delle biblioteche, dei monasteri, ma anche dei nomi propri, dei quartieri, delle feste popolari, della stessa cadenza della settimana lavorativa o delle feste di precetto. E'la cristianità che ha ispirato i principi dell'umanesimo del lavoro, della carta costituzionale, delle leggi di diritto positivo. Come potrà un ragazzo islamico integrarsi realmente se non spiegheremo a lui perché in Italia vi sia il rispetto tra persone come principio assoluto, o perché la famiglia sia composta da un uomo e una donna, o perché a scuola si resta a casa a Natale e a Pasqua oppure perché si festeggia il Santo Patrono. Come potrà leggere Dante o capire la storia medievale o la storia dell'arte senza conoscere la cristianità? Come potrà diventare cittadino italiano se nella scuola pubblica ( perché tutta la scuola è un servizio pubblico) si favorirà l'insegnamento di una religione che, ad esempio, non distingue tra potere spirituale e temporale?
Come potrà crescere cittadino italiano e rispettare le nostre regole di vita comunitaria e sociale, che è laica e non confessionale, se non comprenderà il percorso culturale che vede insieme credenti ed atei, laici e anche laicisti in una società che spesso ha mal interpretato il termine "tolleranza". Dissento anche da un'altra affermazione che ho sentito fare ad Asolo: si è detto "siamo una società multiculturale". Il fatto che oramai siamo una società multietnica è sotto gli occhi di tutti. Ma abbiamo ancora un condiviso modello di vita, dei principi comuni indiscussi ed indiscutibili quali il diritto alla vita, ad una vita dignitosa, alla dimensione spirituale dell'uomo, al rispetto dell'altro da sé, alla libertà di espressione, al diritto e dovere all'adesione ad una carta di regole scritte nelle quali si riconosce un popolo. La società multiculturale è, a mio avviso, la negazione di tale unitarietà, ed è un modello fortunatamente non attuale né auspicabile.

martedì 20 ottobre 2009

Sabato 24 Ottobre: viaggio a Caporetto

Sabato 24 Ottobre il Circolo 28 Ottobre si recherà a Caporetto per ricordare le vittime della celebre e infausta battaglia avvenuta sul confine orientale 92 anni fa contro l'esercito Austro-Ungarico.

Linux Day

Sabato 24 Ottobre avrà luogo presso le maggiori città italiane il tradizionale Linux Day, l'evento che ha lo scopo di promuovere Linux e il software libero. Il Linux Day è promosso da ILS (Italian Linux Society) e organizzato localmente dai LUG italiani e dagli altri gruppi che condividono le finalità della manifestazione.
Nato nel 2001, il Linux Day ha visto crescere anno dopo anno la partecipazione della gente.
Nel nostro territorio il Linux Day si terrà a Verona, presso l'Itis "G. Marconi", a Vicenza, presso l'ITIS "A. Rossi ", a Mantova, presso l'ITIS "E. Fermi", oltre che a Sommacampagna, Villafranca, Thiene, Schio e Bassano del Grappa.