martedì 17 novembre 2009

Comunicato Stampa MOVIMENTO SCALIGERO


Verona lì, 16/11/09

NASCE “MOVIMENTO SCALIGERO VERONA SOCIALE”
LA DESTRA
SOCIALE A SOSTEGNO DELLA LEGA NORD

Andrea Nardi già segretario veronese di Azione Sociale con Alessandra Mussolini e delegato per essa al congresso costitutivo del PDL in qualità di membro cofondatore del nuovo soggetto politico sentiti i dirigenti, gli iscritti e i simpatizzanti della provincia di Verona, prende atto della linea politica del coordinamento provinciale e comunale del PDL che conferma con l'esclusione ultima di Massimo Mariotti dal direttivo provinciale di abbandonare in toto il contributo ideale delle componenti della destra sociale veronese.

Decide
Di concretizzare il rapporto di collaborazione già avviato nelle ultime tornate elettorali con la Lega Nord fondando un laboratorio politico permanente di destra sociale che porti il proprio contributo in termini operativi e di idee alla Lega Nord denominato “ Movimento Scaligero Verona Sociale” aperto alle varie componenti della destra sociale veronese.

Decide
Di lasciare liberi gli aderenti a tale progetto di iscriversi nelle sezioni territoriali della Lega Nord a titolo individuale oppure di continuare a fornire il proprio contributo esterno senza alcun vincolo di disciplina di partito.

Prende atto e sostiene
L'iniziativa del gruppo giovanile del Movimento Scaligero di iscriversi a Fiamma Tricolore col fine di sostenere la candidatura di Piero Puschiavo a Segretario Nazionale di tale partito.

In fede
Andrea Nardi
Movimento Scaligero Verona Sociale

lunedì 16 novembre 2009

Verso il Congresso!

Vicenza, 15 novembre 2009

L'ufficializzazione della bocciatura della mozione “Ritornare Avanti”, dovuta ad una serie di “irregolarità”, riscontrate dalla Segreteria Nazionale del Congresso, alcune assai discutibili, mi porta ad una riflessione su certo burocratismo palesemente strumentale.
Un tempo, scevro ed acerbo delle farraginose logiche partitiche, ritenevo questi meccanismi decisamente secondari nella dialettica politica; oggi occorre riconoscere che “la legge (o la regola) non permette ignoranza”.
Questa Fiamma Tricolore che, tralasciando i pasticci d’ufficio romani, non è stata in grado di presentare un organigramma dirigenziale chiaro, con tutte le logiche conseguenze negative in termini di confusione, scarsa trasparenza, perdita di orientamento e fiducia nelle Federazioni, ha però dimostrato una grande “abilità” nel redigere un regolamento ad uso e consumo di interessi altri a quelli di un Movimento sano, vitale, proiettato al futuro, per salvaguardare invece uno status quo tipicamente partitocratico, pesante e ammuffito. Per alcuni la politica è anche questo, per altri evidentemente è solo questo. Per me no!
Sebbene deluso dalla bocciatura della mia mozione, che presenterò ugualmente al Congresso (magari come emendamento), ritengo sia il caso di rivedere dal fondo tutti gli errori di sommarietà e pressapochismo che investono non solo l’ufficio romano, ma gran parte delle Federazioni o presunte tali. Secondo le logiche politiche, occorre immediatamente mostrare di essere una forza unita nell’intento e coesa nell’azione; cosa che, senza organizzazione, diventa difficilmente realizzabile ed incapace quindi di porsi seriamente nell’agone politico.
Sulla mia esperienza fiammista in questi anni mi esprimerò al Congresso, così come tanti altri dovrebbero fare, mentre, per quanto riguarda ipotetici scenari futuri, molto dipenderà dalla consapevolezza di una base militante che sin da subito dovrà mostrare di essere tanto attiva e tenace (cosa assai più facile per naturale conformazione) quanto ordinata e disciplinata.
La mia visione politica è sempre andata oltre la polvere di scrivanie e scartoffie che oggi non permettono, non solo di presentare la mia mozione, ma di scardinare una situazione statica che mai come in questo momento, dovrebbe invece riverberare tutta la propria energia dirompente sul piano politico-nazionale, carico di nefandezze di ogni sorta.
E, come se non bastasse, a conferma di quanto da tempo vado denunciando e sostenendo, si “minacciano” vergognosamente i nostri giovani, regolarmente tesserati, attraverso eventuali ricorsi legali, qualora avessero l’ardire di organizzarsi “illegalmente”, quasi fossero dei carbonari cospiratori o peggio ancora. La vicenda non necessita di altri commenti, perché è lo specchio esatto di quello che oggi è il nostro Partito…
A Roma, nella città simbolo della nostra storia politica, bisognerà affermare e dimostrare che la Fiamma brucia ancora nei nostri cuori, vincendo tutte quelle mortificanti situazioni che abbiamo subito e che oggi, se solo avessimo mostrato una maggiore capacità organizzativa, avremmo potuto legittimamente cambiare. Il futuro dipenderà anche da questo.
Oggi devo apparentemente cedere il passo alla burocrazia e ad una concezione della politica che non mi appartiene, ma non devo e non posso abbandonare ciò che in questi anni è stato costruito e soprattutto non tralasciare e dimenticare il punto di partenza lanciato da Verona lo scorso 31 gennaio. La riconoscenza riscontrata in molte regioni, soprattutto al Sud, ha rinvigorito la mia volontà di proseguire “istituzionalmente” all’interno della Fiamma che ritengo ancor e comunque uno strumento fondamentale e veicolo di valori ed idee necessario per scendere in campo contro gli “squali” della politica nazionale.
Con "Ritornare Avanti" lancerò dal V Congresso Nazionale della Fiamma Tricolore la mia volontà di rimanere all’interno di uno schieramento che riconosco essere l’erede legittimo del più autentico ed originario Movimento Sociale e, chi si riconoscerà in questo “documento”, si dovrà porre, sin da subito, con il dovuto e “statutario” rispetto, come artefice e guardiano di una nuova fase che si pone, come proprio obiettivo primario, il ritorno della politica nel suo senso più profondo e autentico, fatta di spirito di sacrificio, impersonalità attiva e lucidità analitica, da farsi valere nello squallido ed oramai degradante e degradato scenario politico nazionale.
A Roma bisognerà dare prova tangibile e non eludibile di essere pronti a questa prossima sfida, portando un forte segnale di presenza attiva, consapevole e militante, non meramente “folkloristica”, visibilmente sobria nella forma, assolutamente non facinorosa, ma politicamente risoluta e determinata.
Solo in questa direzione la Segreteria Generale del Congresso, che ci auguriamo sappia essere veramente super partes, non potrà ignorare la voce sincera dei tanti militanti e, a chi non sarà legalmente e statutariamente “delegato”, dovrà riconoscere che la Fiamma rimane un patrimonio di tutti coloro che, per questioni statutarie o storie pregresse, ne sono stati esclusi.
Ringrazio tutti i “coraggiosi” sottoscrittori della mia mozione, siciliani in testa, che incuranti delle conseguenze hanno dimostrato una volontà di mantenere aperto e rilanciare un dibattito a mio avviso imprescindibile per il futuro della Fiamma Tricolore. Mantengo altresì il dovuto rispetto verso i sottoscrittori della mozione del Segretario Nazionale in quanto hanno ritenuto positiva e degna di riconferma, la rappresentanza che la Fiamma ha avuto in questi ultimi 5 anni. Evito commenti invece verso quanti non hanno sottoscritto nessuna mozione favorendo, di fatto, un Congresso blindato nei confronti di opzioni alternative a quanto verrà discusso e votato; uno spirito di conservazione ed un equilibrismo che davvero rende poco onore a chi se n’è fatto interprete.
Ora è tempo di decidere se insistere, delegare o rinunciare. A voi la scelta!
Io l’ho già fatta: rimango sul pezzo, consapevole e combattivo.

Piero Puschiavo

venerdì 13 novembre 2009

STOP AI CENTRI COMMERCIALI FUORI CITTA'

La richiesta, netta e decisa, viene dalla Confcommercio Veneto, che si fa portavoce di quella che è una nostra battaglia già da molti anni: impedire la costruzione di ulteriori enormi agglomerati "da shopping di massa" extra-urbani, per far rivivere le nostre città e ridare forza ai piccoli commercianti.

E' quanto emerge dal cosiddetto "Manifesto del Veneto che vogliamo" presentato ieri a VeronaFiere, nell'ambito della manifestazione Geo-Oikos.
Una sorta di decalogo, presentato direttamente ai rappresentati della Regione, in cui Confcommercio si impegna a raccogliere "senza esitazione la responsabilità di partecipare attivamente a ricostruire il tessuto commerciale, dei servizi e del tempo libero dentro la città. Molte sono le serrande ormai chiuse, ma non per sempre".

"Il commercio è attore determinante della trasformazione urbana" - ha dichiarato il direttore di Confcommercio Veneto, Danilo De Nardi - "come attrattore, nei centri città, di flussi di gente, di clienti, di cittadini che altrimenti lascerebbero definitivamente la città: ecco perché occorre intervenire sugli attuali strumenti legislativi, come la legge sul commercio e quella sul governo del territorio che, come stiamo tutti constatando ogni giorno, non rispondono più alle mutate esigenze di qualità della vita urbana, di sicurezza, di legami veri tra cittadino e proprio territorio, bisogni primari che stanno riemergendo come fenomeno, questa volta, di sana identità"

Nel "manifesto" si tenta di invertire la rotta facendone anche una questione ambientale e di riqualificazione dal territorio, questione a nostro parere legittima ed altrettanto prioritaria; il terzo punto parla infatti di "assoluta contrarietà alla realizzazione al di fuori delle città, sia nell'adiacente periferia, sia in spazi individuati su suolo rurale, di ogni forma di centro o parco commerciale la cui realizzazione comporta cementificazione e quindi un impatto ambientale irreversibile in termini di consumo di suolo, compromissione dell'equilibrio idrogeologico nonché assorbimento di flussi di cittadini al di fuori della città con conseguente svilimento del suo tessuto economico e sociale portante e quindi l'impoverimento stesso delle attività economiche, il crescente degrado edilizio, estetico e umano del centro urbano".

Lo diciamo chiaramente e senza paura: la crisi economica di quest'ultimo periodo ha avuto parecchi effetti positivi.
Se persino Confcommercio si sta accorgendo ed è costretta ad ammettere che l'attuale sistema economico-commerciale fa acqua da ogni parte, rivalutando alcune nostre teorie fino a poco tempo definite da tutti "antiquate e nostalgiche", significa che qualcosa sta davvero cambiando!


Massimo Martinelli
Circolo 28 Ottobre - Fiamma Tricolore VR Est

mercoledì 11 novembre 2009

San Martino: giornata del Bacalà

Giunta alla quarta edizione, si celebra oggi presso 41 ristoranti veneti la festa del Bacalà alla Vicentina.
L'evento, promosso dalla Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina (sponsorizzato, tra l'altro, dal Consorzio Tutela Vino Lessini DOC) , prevede la degustazione del piatto al prezzo unificato di 12 euro.
La storia del celebre piatto berico ha più di 500 anni: nel 1432 i marinai veneziani, guidati dal patrizio Pietro Querini, dopo un naufragio nei mari del nord vennero soccorsi dai pescatori dell'isola norvegese di Røst.
Al rientro in patria Querini portò con se lo stoccafisso, ovvero il merluzzo affumicato.
Questo nuovo metodo di conservazione del pesce permise alla Serenissima di risolvere il problema della conservazione del pesce nei lunghi viaggi per mare.
I gastronomi vicentini seppero poi ottenere dallo stoccafisso il prelibato piatto che oggi tutti conosciamo.

giovedì 5 novembre 2009

Convegno: droga e giovani

Sabato 14 novembre Gioventù Nazionale e l'Associazione Culturale Veneto Fronte Skinhead organizzano ad Arzignano un convegno che analizzerà il rapporto tra i giovani e la droga.
L'appuntamento è previsto per le ore 16:00 in via IV Novembre, presso la sala civica di Villa Brusarosco.

Presenta: Gabriele Tasso, responsabile veneto di Gioventù Nazionale.
Mediatore: Giordano Caracino, presidente Ass. Cult. Veneto Fronte Skinheads.
Relatori: Dott. Mario Tuti
Dott. Adriano Segatori

Rilasciato Ubuntu 9.10

Puntuale come sempre, ecco arrivare la nuova versione di Ubuntu, la più diffusa distribuzione GNU/Linux.

È infatti disponibile dal pomeriggio di giovedì 29 ottobre Ubuntu 9.10 (i numeri indicano rispettivamente l'anno ed il mese del rilascio), alias Karmic Koala.
Abbiamo quindi provveduto a scaricare il nuovo sistema operativo nella variante Kubuntu a 64 bit (questione di gusti...): il download della versione dvd ha richiesto una quindicina di ore mediante il file torrent.
L'installazione, avvenuta attraverso una nuova e più elegante interfaccia grafica, ha richiesto una trentina di minuti, al termine della quale il sistema ha provveduto automaticamente a scaricare la localizzazione in italiano.
La differenza più sostanziale rispetto alla precedente versione riguarda i tempi di caricamento e di spegnimento del sistema operativo, drasticamente ridotti.
Ottimo il riconoscimento hardware, con la possibilità di scaricare i driver proprietari per il nostro pc del test (rispettivamente la scheda grafica ATI e la scheda wireless).
L'interfaccia grafica KDE, presente nella versione 4.3, risulta ancor più curata.
Ampissima la disponibilità di applicativi, gestibili attraverso un pratico gestore di pacchetti.
OpenOffice è disponibile nella versione 3.1.
In definitiva un sistema operativo maturo, che si presta ottimamente ad essere ospitato nei pc moderni, affiancando o sostituendo i sistemi operativi proprietari che i produttori "impongono" a chi acquista un PC.
Di seguito riportiamo i link per scaricare il sistema operativo.

mercoledì 4 novembre 2009

4 NOVEMBRE:ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA!


"L'Esercito Austro-Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell'accanita resistenza dei primi giorni e nell'inseguimento ha perdute quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa trecento mila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di cinque mila cannoni.I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli, che avevano disceso con orgogliosa sicurezza."
Diaz


Il 3 novembre 1918 veniva firmato a Villa Giusti, nei pressi di Padova, l'Armistizio tra l'Italia e l'Impero Austro-Ungarico: il giorno dopo cessavano le ostilità tra le due nazioni.
Il Bollettino della Vittoria, parzialmente riportato sopra, è stato inserito nei principali monumenti dedicati ai caduti di questa guerra.
Ricorre quest'anno il 91° anniversario della Vittoria.
Noi del Circolo 28 Ottobre intendiamo ricordare le centinaia di migliaia di persone cadute per la difesa della nostra Patria nel corso della Prima Guerra Mondiale e di altri conflitti.
Una ricorrenza che assume ancor più significato dopo aver attraversato le zone che furono teatro di quel conflitto: dal Sacrario di Redipuglia fino alle trincee del Carso; dal Monte Ortigara al Cengio, fino alle 52 Gallerie sul Monte Pasubio.
Un conflitto cruento che segnò indelebilmente la nostra terra.

domenica 1 novembre 2009

SABATO 7/11 TUTTI A VERONA!


mercoledì 28 ottobre 2009

LXXXVIII E.F.

"Ora è accaduto per la seconda volta, nel volgere di un decennio, che il popolo italiano - nella sua parte migliore - ha scavalcato un Ministero e si è dato un Governo al di fuori, al disopra e contro ogni designazione del Parlamento. Il decennio di cui vi parlo sta fra il maggio del 1915 e l'ottobre del 1922... Aggiungo, perché ognuno lo sappia, che io sono qui per difendere e potenziare al massimo grado la rivoluzione delle «camicie nere», inserendola intimamente come forza di sviluppo, di progresso e di equilibrio nella storia della Nazione".

S.E. B.Mussolini, 16 Novembre 1922

martedì 27 ottobre 2009

Continuano le provocazioni antifasciste

Verona, 26 ottobre 2009

Passati pochi giorni dall’ultima aggressione antifascista a danno di alcuni militanti del Blocco Studentesco, non ha tardato ad arrivare un attacco ai giovani militanti di Fiamma Tricolore. Ebbene in data 20/X/’09 alcuni militanti della sinistra estrema, con la scusa di propagandare dei fantomatici “convegni leninisti” non hanno esitato a provocare con insulti e qualche spintone un militante di Gioventù Nazionale (organo giovanile del M.S. Fiamma Tricolore) in prossimità della Facoltà di Giurisprudenza di Verona. Nonostante il fatto che di per se la provocazione sia di basso stile, fa ribrezzo pensare che esistano ancora personaggi ultra-trentenni che, da bravi compagni proletari, si aggirano in doppiopetto per i vari atenei per fare proselitismo. Evidentemente gli anni in cui si vedevano loschi figuri al soldo del partito fare propaganda tra ragazzi nonostante l’età prossima alla pensione, non sono finiti. Sintomo questo, purtroppo, di un male ben maggiore. Considerato che pochi giorni sono passati dall’ultimo episodio di aggressione antifascista, queste provocazioni fanno subito a pensare a quel clima della tensione che spesso le frange di estrema sinistra amano creare nelle città governate da amministratori non a loro simpatici. Augurando a questi personaggi di trovare presto un lavoro, chiediamo all’autorità giudiziaria di porre fine a questa situazione divenuta oramai insostenibile.

GIOVENTÙ NAZIONALE
M.S. Fiamma Tricolore
Coordinatore giovanile per il Veneto Gabriele Tasso
tel.: 3462250951 e-mail: gnveneto@gmail.com

lunedì 26 ottobre 2009

Congresso Federazioni di Vicenza e Verona


Domenica 15 Novembre dalle ore 11.00 (ore 10.00 prima convocazione), presso la sala convegni comunale in Piazza Garibaldi a Lonigo (VI), si svolgerà il congresso della federazione di Vicenza del M.S.- Fiamma Tricolore per l’elezione del Segretario Federale, dei delegati al Congresso Nazionale e degli altri organi statutari. Possono partecipare tutti gli iscritti in regola con il tesseramento 2009. Presiede il membro del comitato centrale Michele Recchia.
Per informazioni: vicenza@fiammavicenza.it

Sabato 31 ottobre 2009, presso la sala congressi Manzoni dell'Hotel Leopardi, in Via Leopardi n. 16 a Verona, con prima convocazione alle ore 14 e seconda convocazione alle ore 15, si svolgerà il Congresso della Federazione veronese del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, per l'elezione del Segretario Federale, dei delegati al Congresso Nazionale e degli altri organi statutari. Possono partecipare tutti gli iscritti in regola con il tesseramento 2009; il presente avviso vale quale formale convocazione.

venerdì 23 ottobre 2009

Cena del 28 Ottobre

Mercoledì 28 Ottobre si terrà la cena commemorativa in occasione dell'ottantasettesimo anniversario della Marcia su Roma.
L'evento, organizzato dalla Federazione di Vicenza del M.S. Fiamma Tricolore, avrà luogo alle ore 20:00 presso la trattoria "La Tombola" di Sarego(VI).
La cena avrà un costo di 20 euro.
A tutti i partecipanti verrà dato in omaggio il "Calendario del Duce 2010".
Camerati, amici e simpatizzanti sono tutti invitati a partecipare.
Per adesioni scrivere a vicenza@fiammavicenza.it o telefonare al 3462250951

I tradizionalisti: «Una chiesa per il rito tridentino»

Il caso L’associazione «Una voce Verona» reclama spazi. Miglioranzi (Lista Tosi): il Comune mediatore

VERONA – Una chiesa dedicata esclusivamente alla celebrazione del­la messa secondo il rito tridentino in latino. È quanto chiedono da mesi i tradizionalisti cattolici dell’associa­zione Una voce Verona, «costretti» a condividere la chiesa di Santa Tosca­na con la chiesa moderna.

«A Verona si concedono in esclusi­va chiese agli eretici e agli acattolici, come il caso di san Pietro Martire con i Luterani - spiegano i tradizionalisti -. Noi abbiamo chiesto alla curia che ci offra la possibilità di una chiesa del centro per celebrare il nostro rito in santa pace». Perché la celebrazione della domenica mattina alle 11 e quel­le dei giorni feriali, secondo i tradizio­nalisti, «sono costantemente distur­bate dal rettore di Santa Toscana, don Armando Penna, che sembra trarre soddisfazione dall’ostacolare il no­stro culto».
Una comunità di circa duemila ani­me, quella tradizionalista veronese, che ha già scritto diverse volte al ve­scovo per chiedere una soluzione con­creta. «Ma da monsignor Zenti non abbiamo mai ricevuto risposte e sia­mo stanchi di questa coabitazione a Santa Toscana che genera continue frizioni», ha protestato il presidente di Una voce Verona, Maurilio Cavedi­ni. Anche l’amministrazione comuna­le si è mossa per cercare una soluzio­ne. «Ci sono stati incontri tra il vica­rio generale e alcuni rappresentati dei tradizionalisti - ha detto il consi­gliere comunale Andrea Miglioranzi, capogruppo della Lista Tosi - Ho par­tecipato anche io, come organo super partes, perché il volere dell’ammini­strazione è quello di evitare qualsiasi tipo di frizione all’interno della comu­nità cattolica veronese». Ma la strada della conciliazione sembra ormai dif­ficile da percorrere. «Abbiamo inten­zione di essere presenti a tutti i pros­simi incontri pubblici del nostro ve­scovo per volantinare e ricordargli la nostra situazione», hanno promesso i tradizionalisti.

dal Corriere di Verona 21/10/2009

giovedì 22 ottobre 2009

La Banca del Mezzogiorno: una provocazione intollerabile!

Il disegno di legge per istituire la Banca del Sud si preannuncia una farsa, l'ennesima provocazione nei confronti di quell'Italia che lavora e che produce e che, con enormi sforzi e sacrifici , da piu' di mezzo secolo porta avanti l'economia di tutto il Paese. E, si badi bene, queste affermazioni non costituiscono il pregiudiziale istinto razzista che anima i programmi e le azioni di una ben nota parte politica della maggioranza, ma l'amara constatazione del consueto ed inutile dispendio di capitale statale a sostegno di un progetto che dovrebbe contare su una programmazione ben definita e concertata e non sulla tiepida speranza di una reale ed efficace operatività da parte di istituti di credito cooperativo, di poste e di nuove aziende incentivate allo sviluppo ed all'investimento dalle sovvenzioni centrali. La Banca del Mezzogiorno (come è stata ribattezzata poi in rispetto del
copyright di una banca di Napoli che aveva già adottato il monicker inizialmente previsto) assomiglia maledettamente, nei tratti distintivi ed organizzativi, alla famigerata cassa del mezzogiorno, una fonte di spreco inesauribile di migliaia di miliardi per decenni e costantemente soggetta al controllo da parte delle organizzazioni criminali organizzate. Il ministro Tremonti, promotore dell'iniziativa, sembra non rendersi conto del gravissimo baratro in cui sta gettando risorse indispensabili per il risanamento ed il rilancio di interi reparti produttivi, in un momento cruciale per la nostra economia di traino basata sulle piccole e medie imprese, avventurandosi in un
carrozzone improvvisato che prevede la creazione di infrastrutture al sud per miliardi di euro, senza avere nemmeno un quadro esauriente delle potenzialità e disponibilità delle ditte papabili, dell'affidabilità idro-geologica di un territorio costantemente a rischio, della certezza di riuscire ad evitare l'ingerenza di mafia, camorra e n'drangheta nella partecipazione ad un così lauto banchetto. L'assoluta irresponsabilità dei nostri governanti ci deriva dalla conferma della realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, con i lavori che inizieranno il 23 dicembre di quest'anno per
terminare (forse.) alla fine del 2016, con una spesa prevista (che lieviterà ovviamente e fisiologicamente in maniera esponenziale) di quasi 30 miliardi di euro !!! Una cifra da capogiro che avrebbe permesso di risolvere ben altre priorità, proprio per il Sud, dove si vivono ancora situazioni da terzo mondo, senza linee elettriche, senza strade, senza ferrovie, senza ospedali. Una vera vergogna, che viene sottolineata anche da esponenti di rilievo del centro- destra come i ministri Prestigiacomo e Fitto, assai dubbiosi sulla qualità di interventi (sono parole loro) "che tolgono spazio e risorse per cose ben piu' urgenti nel meridione". A questo punto, i commenti sono superflui, ma non altrettanto inutile deve essere considerata la reazione forte e compatta degli italiani nei confronti di questo vero e proprio abuso di potere, e soprattutto aspra e decisa dovrebbe essere la risposta di quei cittadini del sud, ancora una volta illusi con promesse di opere epocali,
tranne poi dover convivere con la secolare e vagheggiata chimera di un lavoro e con le baracche al posto delle case, in cambio dei voti per permettere a questi signori di fare i loro squallidi interessi. E' giunta l'ora di svegliarsi, senza aspettare la manna dal cielo. Con il coraggio e la forza di accordare fiducia a uomini e forze politiche oneste e capaci. Da subito!

Padova, 20 ottobre 2009
Antonio Ferro Fiamma Tricolore

Primo congresso di Gioventù Nazionale

Domenica 25 Ottobre si terrà a Verona (Per informazioni sull' indirizzo chiamare Luca Viani Cell. 3403559235) il PRIMO CONGRESSO di GIOVENTÙ NAZIONALE

Il programma dell'evento è il seguente:

- Formalizzazione del ruolo di coordinatore nazionale del gruppo
- Nomina dei vari coordinatori regionali
- Presentazione del nuovo blog ufficiale
- Presentazione e fornitura del nuovo materiale delle attività
- Analisi della situazione giovanile nel nostro partito
- Esposizione di due nuovi progetti riguardanti l'ambito scolastico ed universitario
- Discussione riguardante un eventuale tesseramento per l'anno 2010
- Quadro generale delle varie federazioni
- Proposte varie ed eventuali

Seguirà un secondo congresso Domenica 8 Novembre a Roma.